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sabato 13 dicembre 2014

Indiscriminatamente

La gente sta male. Sono sciupati. Quelli che vivono ancora, almeno. Ho conosciuto una madre che ha portato in salvo il suo bambino qui. Non so che età avesse lei. Doveva essere giovane... il marito in guerra probabilmente. O morto. Oppure disperso... non lo so. Il bambino doveva avere sugli undici anni. A quell'età non si è nemmeno più tanto bambini. Ho raccontato loro la leggenda del clavicembalo. Erano con gli occhi puntati su di me, soprattutto il piccolo. La madre era stanca. Non diceva granchè. Ad un certo punto è arrivata Briony e, subito dopo, un'altra forestiera: Amelia. Spuntano come i funghi e i conigli. Non ho ancora un pensiero ben preciso su queste donne. Non saprei cosa dire se me lo chiedessero. Spero per loro che mantengano l'ordine. Non abbiamo bisogno di altre Lavander, di altre Grace, di altre Winry. Mi verrebbe da piangere sul serio. Non scherzo.

Sono stata nuovamente al Club Puntocroce. Non mi sono divertita per niente, devo dire. Forse ho fatto più pettegolezzo io che gli altri. C'era sempre Winry, la Piccinina, silenziosa e poco incline a dire cose sensate. Poi ho visto Alison White e Mr Thackery. E' indecente, davvero indecente, che si pensi ancora a Yeshua come Nostro Signore. Ed è ancora più scandaloso che si trovino a scusare tutto con frasi come "E' la punizione per la nostra malvagità". Alison era parecchio turbata dalle mie parole. Ma io dico... che cosa si aspettano? Che non si parli del Male, che si tralasci? Che tutto sia rosa e fiori? E' stupido anche solo da pensare. Il Thackery ha avuto l'ardire di dire che non si viene al Club per guastarsi la giornata. Certo, perchè sono tutti degli smidollati lì dentro. Li odio. Odio tutti. Indiscriminatamente. La guerra è arrivata per tutti. Nessuno escluso. E' che questo che fa loro paura. E' questo che li rende così tediosi. Il mondo va a rotoli e loro ancora a parlare di matrimoni e pettegolezzi triti e ritriti. Avrei voluto ucciderlo con le mie mani quando se n'è uscito con "Avere nuovi nascituri sarebbe un tormento. Esempio lampante in merito considerato il destino a cui hai condannato la tua prole sfidando Nostro Signore Yeshua."; un odio passeggero, invero, visto che lui non è diverso dagli altri. Non è nessuno. Non è niente che possa destare il mio animo annoiato considerato come irresponsabilità. Io, mi dispiace dirlo, ma ho più responsabilità di loro messi insieme. E' bello riempirsi la bocca con cose che non si conoscono a pieno per il gusto di far soffrire qualcuno che, a sua volta, ha fatto soffrire te in qualche modo. E' un dare e ricevere indietro. E' sempre stato così. Tutto mi scivola addosso. E' così freddo... così vuoto. Si è parlato anche del fatto che i famigliari censiti non verranno divisi... nella morte. Sono tornata con il pensiero a Curtis. Se solo ci fosse lui tutto sarebbe più sano, più vivibile. Mi sono rintanata nel bosco, nell'Eden. Ho pregato la Dèa, ancora una volta. "Salva i tuoi figli." La mia discendenza è questa. Fratelli, sorelle, figli... tutti sotto la stessa luce.

sabato 6 dicembre 2014

Neve e Morte

Sono stata alla Stazione di Laddington... e la situazione era peggiore di quando vi andai con la Marchesa Alecto e Grace Anderson. C'erano Winry Murphy, Alison White e il forestiero Ayden Thackery. La zona è stata sgombrata dalla presenza dei profughi: c'è chi è finito all'Ospedale per ulteriori cure, chi alla Drogheria e chi al Convento... per un riparo. Molti non ce l'hanno fatta e sono stati spostati al Cimitero in attesa del Falò commemorativo. I miei compagni di volontariato volevano intonare una preghiera... ma io non sono stata capace. Non ricordavo le parole. Loro, forse, neppure. Alla fine abbiamo lasciato perdere. Mi sono occupata di dare parole di conforto... per quel che potevo. Ho aiutato chi aveva bisogno di me... e sono felice di questo. La cosa che mi ha lasciata con un vuoto al petto è stata la morte di due neonati. Li ha trovati Alison. Ha chiesto il mio aiuto... e io non ho potuto far altro che prendere uno di quei piccoli fagotti. Era freddo, Madre mia. Era gelido. Era privo di vita. Di respiro. Il cuore non batteva più. Non ho osato scostare la coperta per guardarlo in faccia. Non so se era una bambina o un bambino. Non ce l'ho fatta... era un dolore troppo grande da sopportare. C'era così tanta morte... così tanto dolore... pianti, lamenti. E rumori di metallo...  provenienti dall'Oltre. Questa guerra finirà. Tutte le guerre finiscono. L'ho detto loro. Non possiamo piangere, non possiamo permettercelo. Vivremo. Fosse l'ultima cosa da fare... noi vivremo. E se moriremo... ci ricorderanno per tutta la tenacia non la quale abbiamo tentato in tutti i modi di vivere, di urlare al mondo quanto abbiamo desiderato che tutto ciò finisse senza che il nostro sangue venisse risucchiato via dal gelo, dalla fame, dall'incuria. Winry Murphy, ora, sono certa che non sa chi sono. L'ho chiamata per nome ed era confusa. Mi ha chiesto se ci conoscessimo. Sì, Winry, una volta... una volta mi conoscevi. Adesso che ci penso... con più calma... credo di conoscere anche quel forestiero. Mi ricorda qualcosa. Il suono della sua voce non mi è del tutto nuovo. Avevo la mente annebbiata... e... non lo so. Non voglio pensarci adesso. 

Sono andata all'Ateneo e ho avuto modo di discorrere con la White sulle Leggende di Laddington. Ci siamo confrontate... e non ci siamo fermate solo ai racconti. Mi ha raccontato anche un po' di sè, della sua vita. Dice che aveva un marito... ma che stava morendo. E ha avuto anche dei bambini. Cinque... due sono morti. Mi ha parlato anche del Re dei Gatti, King, un grosso gatto grigio con gli occhi arancioni che è intelligente e molto furbo. L'ho visto. Era lì, in cima alle scale, ci guardava. Ma quando l'ho chiamato non si è avvicinato nemmeno di striscio. Strano... molto strano. Ad ogni modo... mi garba questa Alison. Doveva essere una lezione di Folklore ma è stata molto più di questo.