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domenica 11 settembre 2016

Le mie notti

Le mie notti sono migliori dei vostri giorni
Anche quando ho gli occhi stanchi ti vedo sempre.
Sono così fiero di sembrarmi solo
e per cos'altro potrei?

13.10.2015
{ La busta è massiccia perchè riporta due lettere. Una pergamena impregna una leggera essenza di rosa, un cartoncino di colore rosso sangue con la scritta in netto contrasto di colore nero, svolazzante, elegante e raffinata. }

Il tempo scorre con un inesorabile staticità fra le mura della mia noia.
In effetti la Famiglia gradirebbe sapere che fine tu abbia fatto mia Diletta.
C è quella curiosa, attuale Luminare, che chiede di voi.

Non si vorrà mica che piccoli focolai si trasformano in un incendio non è così?

Vostra parente
Lady Camille Lancaster
Villa Lancaster 

{ Il messaggio è scritto su carta decorata a mano,sui bordi,con motivi floreali. Il foglio ha le tonalità dell autunno,colori bruniti ma brillanti. L'inchiostro verde scuro che ben si sposa con l'insieme. All'inchiostro è stata unita un essenza di elleboro. La calligrafia è molto curata propria di una mano che si esercita nell'arte della scrittura,le parole si inclinano verso destra in maniera elegante. }

A Sua Signoria Lady Camille Lancaster 
Matrona del Red Light 
Blacksbury 

E' passato più di un anno dalla scomparsa di quella povera sventurata di Lavander (anche se nessuno ne ha notata la prolungata assenza) non è stato così per Miss Dahlia Lancaster.
Non è mio costume impicciarmi degli affari di Blacksbury più del dovuto e neppure di chi ne fa parte o lo occupa abitualmente se non quando mi tocca da vicino.
Ed è diverso tempo che arrivano pettegolezzi e indiscrezioni a riguardo forse per capire se c è del vero o solo menzogne in esse e anche la discreta noia che aleggia in alcuni rinomati salotti. 
Si dice che la vostra parente di rango più basso si sia ammalata o per giunta che sia fuggita con un sedicente forestiero. Tralasciando l'ultima mi preme di escludere la prima e se fosse di farmelo sapere per evitare focolai di febbri o infezioni finchè il buon tempo ce lo consente.
L invito a prendersi più cura di se è esteso alle vostre ragazze e agli artisti del Dream Theater.

In Fede, 
Mrs Alison B. White 
Luminare del Casato dei Draghi 
Facoltà di Scienze Naturali 
Dormitorio dei Draghi

Quanto tempo è passato? Tanto. Non so quantificarlo. Il tempo scorre, lento. Credo siano passati anni. Cosa ho fatto? Non lo so nemmeno io. Tutto si perde, come acqua che cade giù dal cielo. I Vicoli non mi hanno lasciata mai sul serio. Nessuno mi ha disturbata dal lungo sonno a cui mi sono autoindotta. Come sono sopravvissuta alla solitudine? Oh, non so neppure questo. Vuoti di memoria. Ma non ho la presunzione di credere che sia tutto merito mio. Era lontana. O così io la percepivo. La Dèa era lontana. Allo stesso tempo non lo era. Il Vizio mi ha condotta su una strada in discesa. Questo lo ricordo. Dentro la vasca da bagno. Il Fumo è stato il mio miglior compagno di vita. Alcune voci mi sussurravano. Ma erano così flebili che non posso farne una menzione precisa ed accurata. Ho sognato. Ricordi passati. Niente che riguardasse il futuro. Ed il presente. Molte cose mi sono sconosciute tutt'oggi. Forse dovrei aggiornarmi. O forse no. Quanti segreti può contenere una mente come la mia? Quanto può essere limitata la mente umana? E quanto, invece, sconfinata quella di una Figlia della Luna? Non so nemmeno se i pettegolezzi 'iniziali' sulla mia sparizione mi facciano ridere o meno. Ci sono cose che non riesco più ad esternare con la stessa cadenza di prima. Pare che Emery ne abbia fatta una delle sue. Camille ha glissato. Alison ha parlato dell'uccisione di Taffy. Quel biondino dovrebbe diventare un Lancaster, ma se penso a quante cose abbiamo passato insieme... ho la sensazione che siano state più quelle di stampo orribile, petrolio, che trascendentali e sanguigne. Non era Ephaestion. Non era Tom. Non era niente di tutto questo. L'ho sempre trovato così... pauroso. Uno di quegli uomini che ha paura della sua stessa ombra febbrile. Annientava se stesso e gli altri. Già il fatto che se la intendesse con Sofia Weaton... dice tutto. Camille beh, Camille è quella che è. Credo che lei adori queste dicotomie. Questi animi complessi che si rompono strada facendo. Il sapore della distruzione sulle punte delle dita. Anche l'Ateneo ha chiuso i battenti. Non so per quale assurdo motivo, e non ho indagato perchè sinceramente me ne frega poco. Quello che aveva da darmi me lo ha dato, a suo tempo. Il mondo è andato avanti anche senza la mia presenza. E mi sta bene così. Non sono stata disturbata. Ad un certo punto mi sono svegliata. L'ennesima lettera. Ne ho ricevute poche, come potrai ben capire. Dalla stessa persona. Sono parte della Famiglia, d'altronde. Catherine ha preferito attendere, in silenzio, insieme ad una nuova Sorella. Proprio lei, Alison. Il Grimorio è stato ritrovato. Ma andiamo con ordine.

{ E' un bigliettino veloce e breve, con l'inconfondibile calligrafia ariosa e svolazzante. }

Cara Dahlia,
i giorni scorrono noiosi e lenti senza la vostra elegante e gradita presenza.
Ho desiderio di rivedervi, ho desiderio di poter riunire la Famiglia, di discutere delle nuove incombenze piovute su di noi e della presenza di nuovi aspiranti Lancaster in cerca di una famiglia amorevole da trovare.
Individui con cui legare... 
Il mio cuore traboccante di avvizzita passione desidera condividere con voi alcune questioni e ho desiderio di poter trascorrere delle liete ore assieme alla nuova Cortigiana di Laddington, potendo avere occasione di festeggiare questo vostro traguardo e farvi un dono. 

Mi auguro che possiate tornare a casa, da noi, dov'è sempre stato il vostro posto. 

Camille Eugenie Lancaster 
Villa Lancaster - Contea di Nottingale

Era tempo che andassi a trovarla. Non è cambiata di una virgola. Se mi guardo allo specchio non credo di essere sfiorita nonostante l'età che, chiaramente, avanza. La Dèa dona ai suoi Figli una longevità disarmante eppure... non credo di essere cristallizzata nel Tempo come lo è Camille. E poi è fredda. Sento che qualcosa non va. L'ho capito da quando la Dèa mi ha fatto il suo Dono di Iniziata. Se prima era tutta immaginazione... adesso ci sono cose che, sul serio, non tornano. Ed è lei, con le sue parole, a farmi intendere che la vita, probabilmente, l'ha abbandonata in qualche modo. Sono andata indietro, a vecchie pagine di diario. Ricordi quando rubai il diario di Grace Anderson? Ecco. Ho scoperto qualcosa sui professori dell'Ateneo che, ai tempi, nemmeno sapevo chi fossero. Alcuni, tutt'ora, mi sono ignoti. Alecto - per esempio - sembra avere una grave allergia al sole. Come ogni diario c'erano un sacco di pensieri, impressioni, eventi... su cui adesso non voglio nemmeno soffermarmi. Arriviamo a Camille. E partiamo dal fatto che Grace, da quanto scriveva, aveva ricevuto un messaggio anonimo. Il messaggio è questo: 'Lo specchio d'acqua di un lago riflette due realtà, la prima dalla superficie mostra il riflesso di un cielo sereno e probabilmente calmo; la seconda è sotto lo specchio d'acqua, dentro il lago, quando guardi verso l'alto ti può mostrare che quello stesso cielo è torbido come le acque del lago agitato dalle correnti, abitato da creature silenziose che si nascondono sotto la sua profondità in attesa di risalire quando l'ultimo raggio di luce abbandona sia cielo che acqua ed è in quel momento che lo specchio scompare sotto la luna nuova... ed esse possono uscire indisturbate nella notte alla superficie e solo con essa possono attraversare quella dualità che li tiene imprigionati. C'è un posto in cui tutto è spiegato ed esplicato con una luce rossa, ed è lì che il male sorge nella sua doppiezza nei panni di una dannata dai capelli corvini, pelle marmorea quasi innaturale, prosperosa come la natura stessa, ma dentro è spenta come una pietra sul selciato. Lei segue la via del doppio, lei conosce Diana. Va fermata sicuramente. Il drago nero ha posato il suo sguardo su di lei, aspetta di essere liberato dal suo scudo ma lo scudo è chiuso da una chiave che lei possiede, la chiave sarà nell'arena del confronto e della conoscenza. Senza la conoscenza il drago dormirà un sonno assopito in attesa che arrivi la venuta di una nuova prescelta.' Non ci credevo, prima. Pensavo ci fossero dei Fanatici all'Ateneo. 'Da quanto in qua esistono i Vampiri?'  è quello che avevo scritto al riguardo. Sono passati anni da allora. Ero solo una ragazzina. Adesso ci sono cose che mi sono più chiare. Forse anche questo è Male. Forse anche Camille, in qualche modo, mi è Nemica. E cosa intende dire quando mi promette che, una volta che avrò perso interesse per la vita, mi rivelerà i segreti del loro mondo? Forse è questo che sono. Forse il mio equilibrio cade proprio qui. Sono fedele ad una Famiglia alla quale, probabilmente, non dovrei affidarmi. Eppure... eppure Catherine lo è stata anche. Adesso non lo è più. Non è parte del Teatro, anche se ho ragione di credere che, una volta parte della Legge dei Vicoli... non puoi sottrarti ad essa, all'appartenenza ai suoi Signori, se non con la morte. Catherine possiede l'equilibrio che io non ho. Forse è solo Paranoia la mia. Non so nemmeno quale sia questo scudo e questa chiave. E la nuova prescelta di cosa...? Non lo so. Ci sono tante domande che, al di là del tempo trascorso, non hanno ancora trovato risposta. Non ho paura. Sono sopravvissuta a tante vicende. A volte è meglio non sapere. L'ignoranza non è sempre un male. Camille mi ha donato un anello, patrimonio della Famiglia Lancaster. E' un rubino. Vale molto. E ne sono entusiasta. Lei mi adora. Lo so che mi adora. Mi sento quasi colpevole nel pensare che sia sottilmente malvagia nonostante di cose 'cattive' me ne abbia fatte. Per quanto poi abbia sempre detto che lo faceva per me. Sono quella che sono grazie a lei. Sono libera. Ho perso tanto, ma sono libera. Ora non ho più nulla da perdere. Mi piace crederlo. In realtà non tutto è perduto. L'Eden mi ha accolta nel suo caldo abbraccio. Catherine ed Alison erano lì con me. Il potere scorreva in me. E il legame empatico con il Saggio è ancora presente. La sento vicina. Alison non ha le Fede che abbiamo noi. C'è qualcosa in lei che deve ancora nascere. Non è pronta. Ma non mi arrogo il diritto di darle colpe che forse non ha. Non era pronta a dare alla luce il Figlio di Beltane. Catherine mi ha rivelato che Ardèa e Nathaniel sono vivi. Le loro anime si trovano nei corpi di due orfani. Sono in mano di Camille. Pare che Catherine sia riuscita a convincerla che sono miei cugini. Lady Lancaster li tiene lontani dalla vita pubblica e dai pettegolezzi. Ho intenzione di vederli. Se non nascerà il Figlio di Beltane... qualcosa temo non andrà per il verso giusto. Mi pare di aver capito che inizieranno a sentirsi male. Alison mi aiuterà a rallentare questo processo. Non so effettivamente come sentirmi. Sollevata? Felice? E' davvero troppo per me. Non ho versato nemmeno una lacrima nel vedere i volti incastonati in quel masso. Sono emozioni contrastanti. A volte vorrei che tutte queste memorie volassero via con il vento. 

giovedì 4 dicembre 2014

Ricordi

Laddington è nel Caos. C'è il tanfo del Disordine. Il bosco piange e Lei urla. C'è qualcosa di oscuro che si abbatte su di noi. Dall'Oltre arrivano rumori che non ho mai sentito da quando sono qui. La guerra è giunta e si porterà via tutti i più deboli: è la legge del più forte. Il nostro rifugio segreto non è intaccato dalle vicende esterne. Noi stiamo bene. Io... Catherine. Non credo durerà a lungo. Ho pregato tanto, ho invocato la misericordia della Dèa per far sì che non vi siano morti che minino l'Equilibrio. I bambini devono salvarsi dalla malignità dell'uomo. Ne sono morti abbastanza nel mio ventre che, ora, ho reso sterile al seme altrui. Non genererà più vita. E' un colpo durissimo da sopportare ma questo è ciò che è Giusto. Li vedo ancora: spettri che giocano a rincorrersi per i boschi. Sono i miei bambini. Sì, sono miei. Io sono una madre, che vada al Diavolo chi dice che non è vero, che non lo sono mai stata e mai potrò esserlo. Sono madre, sorella, amante di tutti gli spiriti benevoli di Figli della Luna decimati e di chi non è mai, mai stato fedele a Yeshua e a quel Dio che hanno paura di nominare. Ma è questo che venerano i Procastici seguendo Richard Fellyn il Cardinale. Lo sanno tutti! Lo sanno tutti... a Dio piace guardare. Fissa le regole in contraddizione. Un'assurdità. Guarda ma non toccare, tocca ma non gustare, gusta ma non inghiottire. E' una fede vuota. Non esiste un Dio moralista e sadico. È un padre assenteista. Non è padre. Non è niente... niente... niente. Io ho coltivato ogni sensazione che l'uomo è stato creato per provare. A me interessa quello che l'uomo desidera e non l'ho mai giudicato. E' la natura. Ardèa e Nathaniel sono morti per una fede che non esiste e non è mai esistita. Per un Tribunale Morale di incompetenti. Sofia Weaton e 'Confratello' Matthew che sono finiti nelle segrete per uno scandalo scoppiato a nome di Tom... non ne sono usciti a differenza degli altri che erano dentro quei sotterranei che mi hanno vista urlare a causa di torture disumane... anni fa. Hanno sbagliato di brutto. Così come la piccola Ivory che doveva, un giorno, diventare Ministro Procastico. Sì, certo, come no. Winry Murphy (o dovrei chiamarla con il cognome di suo marito?!) non mi riconosce più. Era lei... ne sono quasi certa. Una pecorella smarrita che è diventata Piccinina del PuntoCroce. Non so se ridere... o piangere. Se ne dicono in giro di cotte e di crude. Su di lei... su Guilford... su Lavander (che è sparita). Fanno rumore. Troppo rumore. Anche Grace Anderson è sparita. Probabilmente ha deciso di scappare via, filarsela come un topo di fronte al gatto, quando si è deciso che sarebbe stata una Perduta per il resto dei suoi giorni. La guerra, fuori da Laddington, la ucciderà. E' poco ma sicuro. Al suo posto c'è una certa Alison White con cui ho avuto modo di scambiare due parole al Dream. I miei pensieri vorticano indietro nel tempo... ho così tante cose da scrivere... e così poco tempo per farlo.

Ho visto Cherry, una notte, ai vicoli. Mi ha detto qualcosa sulla Morte. Sconfiggere la Morte. Non so cosa intendeva lei... non è chiaro nella mia mente. Non ha voluto rivelarmi qualcos'altro in merito... avrebbe poi dovuto uccidermi. E se io voglio sconfiggere la morte me ne fotto di questi indovinelli. Ci sono Misteri al mondo che non puoi scoperchiare facilmente. Ricordo ancora di quando rubai il diario a Grace e vidi quella lettera anonima che aveva ricevuto. Il lago, Diana, il Red Light, il Male in una donna bianchissima. Io l'ho visto il male in Camille. E' fredda come i cadaveri e con una forza fisica che in una donna come lei è... impossibile da credere. La perfezione di una donna che sembra avere la forza delle bestie selvatiche. Winry non ricordava nulla di quella notte... anche quando era 'sana'... non come adesso, insomma. L'altro tizio è morto. Non porto più i segni di quel disastroso evento in ambulatorio. Una mattina mi sono semplicemente svegliata con l'occhio sinistro tale e quale all'altro. La mia vista è ritornata come prima. La porta di casa era spalancata. Qualcuno ha sicuramente fatto irruzione. Ero frastornata... e triste. Non so perchè. Una sensazione che comunque ho già sentito anni fa. Ma non riesco a ricordare. Non voglio ricordare in verità. Era il periodo di Ephaestion... chissà dov'è. Mi manca. L'ultima volta che l'ho visto, al Borgo Nobile, è stato come vedere l'arcobaleno. L'abbaglio di un arcobaleno. Se n'è andato presto... con un arrivederci che non c'è mai stato. Non ho mai più avuto la forza di scrivergli... anche se lui me lo diceva sempre di farlo. Come se avesse voluto mettere una pietra sopra a ciò che ho fatto, abbiamo fatto... come se ci restasse male che non mi facessi mai sentire.

Ho dato una festa grandiosa al Red Light. Camille ha deciso di far costruire i bagni termali. Abbiamo riscontrato successo. Gli invitati erano in maschera, con vestaglie che al contatto con l'acqua evidenziavano maggiormente i loro corpi a contatto. Un uomo mi ha reso la serata ancor più piacevole. Non so chi sia ma lui sa chi sono io: Malia. Mi ha dedicato una poesia. L'ho vista il giorno dopo. È... stranamente bella. Forse è un artista... o uno studente. Camille dice che da quel che si poteva vedere... era un bell'uomo. Un forestiero di sicuro. Emery era lì, con noi. Ho visto affiatamento tra lui e Lady Lancaster. Questa cosa non mi rende gelosa... di nessuno dei due. Ma mi eccita ancor di più. Vorrei dargli tutta me stessa ancora una volta... come l'ultima. Sì... l'ultima volta mi ha scopata in un vicolo, davanti a Cherry. Abbiamo dato uno spettacolo alla Teatrante. Gli Artisti eravamo noi. Ho perso l'ultima vita. C'era sangue. E il suo seme liquido. Siamo una famiglia... io, Camille, presto anche Emery. La famiglia Lancaster non sarebbe la stessa senza lui. Ha tutte le carte in regola per essere nostro. É... nostro. Sono stata posseduta dallo spirito maligno di una strega. Non era una Figlia della Luna. Era una di quelle streghe che usano la magia per scopi oscuri. Me l'ha detto Catherine. Ci ha provato a farla uscir dal mio corpo ma alla fine è stata la Chiesa ad esorcizzarmi. Non ricordo niente... nemmeno la minima emozione od immagine. Un giorno mi sono svegliata ed ero in una cella dormitorio del Convento. Non avevo voglia di mangiare o parlare. Camille è venuta fin lì a prendermi e riportarmi a casa. Nei giorni e nelle settimane seguenti ho saputo alcune cose della vicenda che ha terrorizzato tutta Laddington: ho attentato alla vita di Timothy irrompendo al Tribunale Morale indetto per Alysia Blackwood, ho attentato alla vita anche di Margareth Brown, ho spezzato un braccio a Tomas Versis e ho stuprato Emery. Ho dovuto pagare una salata multa... come se il problema fosse il denaro. C'è stato un rito di purificazione, nell'Eden, dove sono rinata con una consapevolezza maggiore al mio stato di Iniziata. Il mio potere è incontrollabile. Non riesco a dominarlo e spesse volte nemmeno a catalizzarlo. Una volta, di punto in bianco, un bicchiere si è spostato, si è librato nell'aria, e poi si è frantumato in mille pezzi davanti ai miei occhi sconvolti.

A proposito di Tomas Versis ho da darti una notizia a cui nemmeno riesco a credere: visto che attentava alla virtù delle donne, gli hanno messo una cintura di castità e adesso lavora come sguattero alla Locanda di Nessy. Scott Brown ha perso un altro sbirro, insomma, dopo Stephen. Ad ogni modo... ci sono stata alla locanda degli irlandesi. Nemmeno loro vedono di buon occhio la connazionale Winry Murphy. Immagina se solo sapessero che è vero tutto ciò che si diceva. Che si è fatta scopare da Tomas... e veniva da me a cercare consiglio con quell'aria da innocentina ebete. E io che dovevo stare lì a sorbirmi i suoi vaneggiamenti su quanto le era piaciuto, su quanto però amasse Guilford e 'Ti prego non glielo dire!'. Che poi quando ha scoperto che Guilford è stato con me e che non era nemmeno così fedele come sembrava... se l'è presa. Ma dico io... che gente abbiamo a Laddington? Anne, la locandiera del Nessy, invece è una donna dalla piacevole parlantina. Molto schietta, devo dire, e ciò non mi dispiace.

E' scomparso anche Orpheus. Mi piaceva. Era affascinante, di una bellezza dimenticata... in un certo senso mi ricordava Ephaestion. Piaceva anche a Camille. Lo voleva con noi. E Faye, la locandiera del Messiah? Anche lei. E pure Davy. Tutti finiscono in un vicolo cieco. Ed è come se un pezzo di me, pian piano, si sgretolasse e andasse via con loro. Morti o Vivi. Anche i migliori se ne vanno mentre l'erba cattiva rimane sempre qui. Devastata... ma rimane.

Ho ancora una cosa da appuntare: XIII, il 'capo' di Guilford... o così lo chiama lui. Un essere così non ho mai visto. Non credo sia del tutto umano. Mi ha messo paura la prima volta che l'ho incontrato. Mi annusava, come si fa con gli animali, per riconoscerli. Mi ha detto che c'era qualcosa di diverso in me. Un profumo diverso. Stranamente me lo disse, in seguito, anche Cherry. Camille e Catherine mi hanno consigliato di stargli lontana. In effetti non ho nessuna intenzione di stargli vicina. L'ho visto solo una seconda volta, al Red. Abbiamo avuto una 'riunione privata': io, lui e Guilford. C'è stato il passaggio di quest'ultimo a Ratto. Aveva fatto un bel lavoro d'altronde... Emery a quei tempi aveva messo in giro voci. Non so se fosse vera questa cosa... ma basta un piccolo sospetto e noi partiamo in quinta. Io... parto in quinta. Dissi a Guilford di dargli una lezione e così è stato: gli ha chiuso la bocca con filo da cucito ed ago. Per fortuna le cicatrici sono pian piano sparite. Non so come... ma non ha importanza. Comunque quella volta, al Red, il Ratto l'ho 'iniziato' io. Una cicatrice, un giuramento di fede costante - fino alla morte - ai Signori dei Vicoli. XIII mi ha detto che, se un giorno mi stancherò di questo posto, potrò essere dei suoi. Ma non avverrà mai. Lo so io e probabilmente lo sa anche lui. E' stata quella notte che Guilford mi è entrato dentro.

Voglio dare altre feste al Red... e vorrei avere delle apprendiste con me. Adesso ho solo bisogno di tempo per organizzare un altro evento che intrattenga la popolazione dal pensare alla morte che si fa sempre più vicina con il suo fetore. Ci sono addobbi per le strade e mercanti che vendono oggetti natalizi. È arrivata la fine dell'anno. È alle porte. Si respira un'aria più rilassata.